Descrizione
Moby Dick o la balena.
La prua del Pequod taglia l'oceano mentre una colonna di vapore bianco si innalza all'orizzonte, segnale di una caccia che trasforma il mare in un terreno di scontro assoluto.
Ismaele si imbarca sulla baleniera comandata da Achab, un uomo ossessionato dall'abbattimento di un enorme cetaceo bianco che ha segnato per sempre la sua esistenza.
Il porto di Nantucket brulica di uomini pronti a salpare, prigionieri di un contratto che li vincola alle rotte dell'ossessione di Achab verso Moby Dick in acque sconosciute.
Il mare chiama.
La solitudine di Ismaele trova spazio sul ponte scivoloso, un testimone che osserva le crepe nella sanità mentale del capitano mentre la nave si allontana da ogni porto sicuro. La caccia non risparmia nessuno, trasformando il legno dello scafo in una prigione di risentimento, dove il rapporto ancestrale tra uomo e leviatano si consuma nell'abisso profondo.
La determinazione di Achab si scontra con l'indifferenza delle onde, mentre ogni marinaio diventa ingranaggio di una distruzione che procede inesorabile sotto il peso di un cielo senza alcuna risposta.
L'immensità dell'oceano si richiude sulla scia di un'ossessione che non lascia traccia.
Per chi è
Lettori di epica marinaresca del diciannovesimo secolo.
Cultori della traduzione letteraria del Novecento italiano.
Perché è diverso
L'opera si distingue per l'uso della lingua di Cesare Pavese, che conferisce al resoconto di Ismaele una solennità quasi biblica. La narrazione evita la pura avventura per addentrarsi nel solipsismo di un capitano che trasforma la propria rovina personale in una caccia metafisica tra le onde.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788845902673
ISBN-10:8845902676
Titolo:Moby Dick o la balena
Autore: Herman Melville
Editore:Adelphi
Data Pubblicazione:1987
Collana:Biblioteca Adelphi
Pagine:600
Genere:letterature straniere: testi
Classificazione:Narrativa classica (prima del 1945)





