Descrizione
La prima ed ultima libertà. Il nucleo centrale di tutti gli insegnamenti di Krishnamurti è che il problema umano centrale di ciascun singolo lettore può esser risolto in uno e un sol modo: quello valido per lui stesso. Quasi in ogni capitolo, quale che sia l'argomento, questo è il messaggio fondamentale. Attraverso la conoscenza di sé, non attraverso la fede nei simboli di qualcun altro, un uomo raggiunge la realtà eterna. La fede nell'assoluta adeguatezza e nel valore superiore di qualsivoglia sistema simbolico non conduce alla liberazione, ma alla storia, al rinnovarsi delle stesse antiche catastrofi. "Inevitabilmente la fede separa. Se avete una fede, o se cercate la sicurezza in una particolare fede, voi vi separate da coloro che cercano la sicurezza in un'altra forma di fede. Ogni fede organizzata è basata sulla separazione, per quanto essa possa predicare la fratellanza. Gli uomini di buona volontà non devono avere delle formule; perché le formule conducono inevitabilmente alla cecità". Cos'è allora che Krishnamurti ci offre? Non auto-disciplina, né preghiera, né yoga. È, sostiene, una trascendente spontaneità di vita, una 'realtà creativa' come egli la chiama, che si rivela immanente solo quando la mente che la percepisce si trova in uno stato di 'passività desta', di 'consapevolezza acritica'.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788834003978
ISBN-10:8834003977
Titolo:La prima ed ultima libertà
Autore: Jiddu Krishnamurti
Editore:Astrolabio Ubaldini
Data Pubblicazione:1969
Collana:Opere di Krishnamurti
Pagine:224
Genere:FILOSOFIA ANTICA, MEDIEVALE, ORIENTALE
Classificazione:Filosofia orientale e indiana





