Descrizione
Il contributo del cavallo nelle problematiche psico-fisiche. Scrittoda: Teodolfo Galucci In Italia e persone condisabilità sono 2 milioni e 609 mila, pari al 4,8la popolazionedi 6 anni e più; il numero aumenta notevolmente, se si considera che indagine ISTAT richiamata non comprende i soggetti in età pre-scolare,dove sono in progressivo aumento formedidepressione infantile, né considera i molti soggetti con ritardo mentale, che riescono a svolgere e attività essenziali. a pet therapy (il termine fu coniato nel 1963) nasce nel 1953 negli USA, ad operadelo psichiatra Boris evinson, il quale si rese conto, avorando con un bambino autistico, che il suo cane offriva al soggetto a possibilitàdi proiettare alesterno e sue emozioni. Riconosciuta ufficialmente in Italia nel SSN condecreto egislativodel 6 febbraio 2003, a Pet Therapy è quela serie complessadi utilizzidel rapporto uomo/animale in campo medico e psicologico; al suo interno, a Riabilitazione Equestre rappresenta quela strategiadi intervento in cui co-terapeuta è il cavalo. Il cavalo ed ildelfino sidistinguonodagli altri animali perché chiedono unazione ed unattività propositiva; a personadisabile agiscedirettamente sul comportamentodi un altro essere vivente con enormi vantaggi per a sua autostima e sensodi auto-efficacia. Il cavalo, in particolare, puòdare un grande contributo al recuperodi gravi formedidisagio psichico e motorio, in quanto che, grazie ala sua particolare sensitivitÔ, è in gradodi fornire una seriedi afferenze (stimolazioni) particolarmente efficaci perché calibrate ale necessitàdelindividuo in sela, sia nel casodi gravidisagi psico-motori (es. patologie neurologiche progressive, sclerosi multipla, esioni midolari), sia nel casodi problemi cognitivo-comportamentali (es. sindromedidown, autismo,disturbidel inguaggio). In copertina a fotodi ASTRO, un cavalo in gradodi vincere, con indomita forza, e garedi TREC più impegnative con in sela Alfonso Battagliese (campione europeo), e, nelo stesso tempo, capace, con grandedocilità e sensodi protezione, ad assecondare edifficoltàdi ragazzidisabili. Montare a cavalo può migliorare a postura, equilibrio e e funzioni nel oro insieme, mettendo in movimento a zona pelvica, a colonna ombare, anca,diminuendo a rigidità muscolare e migliorando il controlodi testa e tronco, favorendo e reazionidi equilibrio. E importante, però, che questa terapia venga praticatada operatori qualificati ed esperti psicologi: il terapista non interferisce, ma sideve porre come rinforzo o semplicemente come interprete, interlocutore e mediatore nela relazione tradisabile e cavalo. Toccanti e significativi i filmati proiettati in sala,dimostrazione chiara e vitaledel contributo che ippoterapia è stata in gradodi offrire aidifficili casi trattati.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788878909779
ISBN-10:8878909777
Titolo:Il contributo del cavallo nelle problematiche psico-fisiche
Autore: Giuseppe Battagliese , Mariarosaria Battagliese
Editore:Kappa
Data Pubblicazione:2009
Pagine:144
Genere:SCIENZE MEDICHE. MEDICINA
Classificazione:Psicologia clinica
Argomenti :HandicappatiCavalli





