Descrizione
La fenomenologia del tempo in «Endymion» di John Keats: tempo-durata, tempo-eternità e tempo-psiche. Leggendo il volume sovvengono, immediati, ala mente Le Stagioni Umanedi Keats: "Se quattro stagioni colmano a misuradelanno,/ quattro stagioni ha pure animodeluomo". Connotazione cronologica compiuta sula peledeluomo che, come fruttodela terra, mostra i segnidi pioggia, vento, sole e neve e freddo ostentando crepe, inee, spianate macule inde. Il tempodi Keats è il tempodelanima sottocutanea tantoda potersi vedere, carezzando essere, "la primavera sensuale" che vivedi "belezza" edi "chiara fantasia"; estate accaldata, in cui "luomo ama ruminare ildolce bocconedel pensiero primaverile" incorporandolo tutto in profondo; autunnodei "placidi ormeggi" edele "caledi tranquilità" che posano e alidel volo in uno stanco moto spossato e inverno che, giunto con ozio nebbioso, si fa "palidadeformazione", consumo, gelido riposo mortuale, placido abbandono stagnante. Il tempodi Keats - come si evincedal saggio in questione - è questo splendido andamento mortale (dai toni vagamente shakespeariani) che ha e radici nela terra e a chioma nel cielo: come un albero uomo ha il suo tempo stabilitoda ciò che gli passa accanto sfiorandolo, segnandone a forma esteriore, ammorbandone o stato più intimo. ""Freddo mi svegliai, ritrovandomi ì, sul fiancodel cole ghiacciato": anche inverno, naturalmente, èdestinato a passare. Poeticamente.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788846712141
ISBN-10:8846712145
Titolo:La fenomenologia del tempo in «Endymion» di John Keats: tempo-durata, tempo-eternità e tempo-psiche
Editore:Edizioni ETS
Data Pubblicazione:2005
Pagine:160
Genere:letterature straniere: critica
Classificazione:Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Argomento :Keats, John





