Descrizione
A se stesso. L'ultimo diario. Nella sua camera da letto a Pine Cottage, Krishnamurti detta a un registratore il suo ultimo diario. Ha ormai ottantasette anni, e il tremito delle mani gli rende troppo faticoso scrivere. Per questo decide di esaudire le preghiere di quanti avevano accolto con gioia il Taccuino e il Diario, affidando a un registratore pensieri, ricordi e riflessioni sull'uomo e la sua sorte nel mondo. È uno dei pochi libri in cui Krishnamurti non si rivolge direttamente a un interlocutore, non risponde alle richieste, le domande, i bisogni e i dubbi di un'altra persona, ma parla con se stesso lasciando scorrere liberamente i suoi pensieri. Da queste pagine toccanti emerge intatta tutta l'essenza, la forza del suo insegnamento. Il lettore ha quasi l'impressione di entrare nella coscienza del Maestro, di contemplare con lui quei magici momenti in cui il sole si leva sulle colline dando inizio a un giorno nuovo, splendido, meravigliosamente unico. Il giorno in cui, forse, l'uomo può capire l'intimo significato della vita, del tempo, della libertà, di se stesso, della sua morte. Stranamente l'ultimo brano, forse il più bello, parla proprio della morte. E Krishnamurti, che due anni dopo moriva in quella stessa camera, ci insegna ancora una volta a vivere (e morire) come una foglia appassita, con dignità, semplicità e con un sorriso.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788834009994
ISBN-10:8834009991
Titolo:A se stesso. L'ultimo diario
Autore: Jiddu Krishnamurti
Editore:Astrolabio Ubaldini
Data Pubblicazione:1990
Collana:Opere di Krishnamurti
Pagine:128
Genere:FILOSOFIA OCCIDENTALE MODERNA
Classificazione:Religioni e fedi eclettiche ed esoteriche





