Descrizione
Contro il '68. La generazione infinita. La spinta propulsiva ed eversiva delle nuove generazioni rappresenta da sempre la linfa delle società evolute, la possibilità di un ricambio vitale ed emozionale. Un ricambio che in Italia manca da più di vent'anni, da quando i sessantottini sono diventati classe dirigente tenendo ben strette le redini del potere politico e mediatico. Figli del boom economico, borghesi pasciuti e scolarizzati, sono stati la prima generazione moderna di un'Italia che da rurale diventava urbana e ha avuto accesso a beni di consumo, cultura, viaggi e tempo libero. Onnivora e vorace, ansiosa di scoperte e nuove esperienze, la generazione contestataria ha tentato l'assalto al cielo simulando una fantomatica contrapposizione di classe. In realtà il Sessantotto non ha aperto alcuna stagione politica e culturale nuova (troppo superficiali, conformisti e intolleranti ideologicamente per una vera rivoluzione), ma può essere considerato come l'ultima fiammata spontaneista di un grande cambiamento iniziato negli anni Cinquanta. Bertante scardina da sinistra la mitopoiesi postuma del Sessantotto, evidenziando le ambiguità della parabola esistenziale dei suoi protagonisti che, una volta adulti, hanno inaugurato la stagione edonistica e liberistica degli anni Ottanta, all'origine dell'attuale decadenza etica e culturale del Pese. Facendo propria la voce dei "figli" dei sessantottini, l'autore sottolinea la tutela alla quale è ancora sottoposta la sua generazione.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788895029054
ISBN-10:8895029054
Titolo:Contro il '68. La generazione infinita
Autore: Alessandro Bertante
Editore:Agenzia X
Data Pubblicazione:2007
Collana:Book
Pagine:94
Genere:scienza politica
Classificazione:Manifestazioni e movimenti di protesta
Argomenti :ContestazioneItalia-StoriaItalia-Politica





